Apple App Store, niente diritto di recesso. E la legge italiana non conta?





Antefatto: Oggi ho acquistato una applicazione per il mio bellissimo Apple iPad per editare e sincronizzare i miei documenti da Google Docs e Dropbox. Quale delusione è stata per me vedere che a dispetto delle informazioni di pre-acquisto avevo comprato una applicazione di scarso valore e che non era all'altezza delle aspettative. Essendomi accorto subito che non era il software per me ho cercato la maniera di farmi restituire i soldi.


L'articolo 12, alla sezione A, de "Termini e Condizioni" dell'App Store, Termini e Condizioni che spesso non si leggono o si leggono come qualcosa di distante da quello che potrebbe accadere in futuro a noi stessi, recita;

"Lei ha il diritto di recedere dagli acquisti effettuati, senza alcuna penale e senza dover fornire alcuna giustificazione, entro e non oltre il momento iniziale di consegna dei Prodotti. Lei non ha il diritto di recedere dalla transazione una volta che la consegna del Prodotto e’ iniziata. Il servizio di App Store ha inizio immediatamente nel momento in cui lei inizia a scaricare i Prodotti da App Store e lei non avrà diritto di recedere dal suo contratto una volta che il servizio ha avuto inizio. Tutte le transazioni sono definitive."


..Entro e non oltre il momento iniziale il momento iniziale di consegna dei prodotti... praticamente io dopo aver finito di scaricare l'applicazione in questione sul mio iPad non ne ho più diritto.


Eppure si tratta di una transazione a distanza e quindi si dovrebbero avere sette giorni, anche senza accludere nessuna motivazione, per recedere dall'acquisto, eppure Apple inserisce nei Termini e Condizioni la clausola sopra citata che sfiora il paradosso ".. entro e non oltre il momento il momento della consegna..." clausola che non è applicabile nella realtà, in quanto solo dopo aver scaricato l'app e provata so di aver fatto un bruttissimo acquisto per cui voglio essere rimborsato...


Leggo che il diritto di recesso: "Il diritto di recesso consiste nella possibilità per una delle parti contraenti di recedere unilateralmente da un contratto, cancellando tutte le obbligazioni che ne derivano, senza il consenso della controparte e senza andare incontro a penali..." e che non si applica (il diritto di recesso) "...ai contratti assicurativi e ai relativi valori immobiliari..." (fonte Wikipedia), ma mi rendo conto di non potere farmi rimborsare il mio denaro dall'App Store di Apple, anche se credo che questo sia in contrasto con la legge vigente.


La mia domanda è perché quello che vale per la legge italiana non vale per Apple. Perché si accludono nei "termini e condizioni" o ammenicoli vari come clausole palesemente contrarie alla legge vigente e perché IO!!!! non posso riavere i soldi avendo acquistato un appicazione -per dirla tutta- pacco?


Mi sembra quasi che Apple voglia mettere le mani avanti sul diritto italiano e farsene uno tutto suo, in cui ili diritto di recesso non esiste e si fa solo come dice lei! Ma è legale tutto questo? A me sembra una grande ingiustizia che mette il consumatore in una posizione di inferiorità e precarietà nei confronti del "grande fratello" App Store, e devo dire che mi sento riluttante ad effettuare ancora acquisti sull'App Store se non prima i diritti sacrosanti dei consumatori verranno riconosciuti.






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